scaldabagno

Tutto ciò che ha a che fare con le leggi che riguardano il condominio e il contenzioso condominiale: qui trovate gli appassionati del Diritto!

Moderatori: alberto, condominiale, Geomcap, CorradoB, antosecret, Am.i.co.

scaldabagno

Messaggioda epifanio » 18/04/2006, 18:20

Buon giorno a tutti :)
Vorre porvi il seguente problema.
ho acquistato un appartamente in un condominio degli anni 70 con riscaldamento centralizzato. Per l acqua calda ogni condomino ha un proprio scaldabagno posto in cucina. Due anni fa un condomino ha chiesto il permesso all amministratore di poter spostare il suo scaldabagno sul balcone in seguito a lavori di ristrutturazione( al posto della cucina ora vi era il salotto). L amministratore ha firmato il nulla osta ( è stato discusso con gli altri ocndomini durante l assemblea ma nn risulta dal verbale) e quindi ha portato a termine i lavori. Ora io ho la necessità di fare la stessa cosa ed ho chiesto, durante l ultima assemblea, il permesso ai condomini ( nn era all ordine del giorno) i quali me lo hanno negato perche ora sostengono che rovina la facciata. Aggiungo che ho assicurato che avremmo ricoperto, io e il precedente condomino, lo scaldabagno con un mobiletto su misura e che avrei reso partecipi tutti sulla scelta del colore forma etc.. ma è stato inutile.
Possono negarmi il permesso?

PS nn vi è regolamento condomiale ma so per certo che lo vogliono redigere ( siamo 8 appartamenti) e temo che prima che io possa far qualcosa possano mettere fra le regole l impossibilità di mettere scaldabagni e simili sul balcone, possono farlo?

scusatemi se sono stato poco chiaro e vi ringrazio anticipatamente per il vostro aiuto :D
epifanio
Nuovo Utente
 
Messaggi: 2
Iscritto il: 15/04/2006, 17:05

Messaggioda condominiale » 18/04/2006, 20:47

Buongiorno Epifanio

Se la motivazione adottata dall'assemblea per vietare l'installazione si basa solo sul decoro, allora essa non ha valore.
Leggi qui:
L'assemblea non è competente per il decoro

Anche altre motivazioni sono destinate a soccombere, leggi questa sentenza:

Il proprietario o condomino il quale realizzi un manufatto in appoggio o in aderenza al muro in cui si apre una veduta diretta o obliqua esercitata da un sovrastante balcone, e lo elevi sino alla soglia del balcone stesso, non è soggetto, rispetto a questo, alle distanze prescritte dall'art. 907, comma terzo, c.c. nel caso in cui il manufatto sia contenuto nello spazio volumetrico delimitato dalla proiezione verticale verso il basso della soglia predetta, in modo da non limitare la veduta in avanti e a piombo del proprietario del piano di sopra. Infatti, tra le normali facoltà attribuite al titolare della veduta diretta od obliqua esercitata da un balcone è compresa quella di inspicere e prospicere in avanti e a piombo, ma non di sogguardare verso l'interno della sottostante proprietà coperta dalla soglia del balcone, non potendo trovare tutela la pretesa di esercitare la veduta con modalità abnormi e puramente intrusive, ossia sporgendosi oltre misura dalla ringhiera o dal parapetto. Cass. civ., sez. II, 2 ottobre 2000, n. 13012

La mancanza di un simile divieto riportato dal regolamento preclude all'assemblea la facoltà di limitare il diritto esclusivo del proprietario sul proprio bene.

Saluti
Se hai ancora dubbi collegati qui: http://www.condomini.altervista.org
condominiale
Consulente del Forum
Consulente del Forum
 
Messaggi: 1821
Iscritto il: 30/01/2006, 22:59
Località: Lago di Garda

Messaggioda epifanio » 18/04/2006, 22:45

Grazie infinite per la risposta esauriente :D
epifanio
Nuovo Utente
 
Messaggi: 2
Iscritto il: 15/04/2006, 17:05


Torna a Leggi e litigi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 2 ospiti

cron