[Condominio] considerazioni

MAMMINO@videobank.it MAMMINO a videobank.it
Ven 1 Dic 2006 19:13:03 CET


SOTTOSCRIVO TUTTO.
NELLE MIE NON VOLEVO ESSERE LUNGO, SPERO CHE ADESSO MOLTI CAPISCANO MEGLIO.
BUON FINE SETTIMANA A TUTTI,
NINO

Quoting Studio Valente <studio_valente a tiscali.it>:

> Prime considerazioni sulla manovra finanziaria 2007
>
> Riforma Irpef
>
> Si opera una radicale revisione del secondo modulo della riforma   
> Tremonti, che aveva ridotto le tasse ai redditi più alti per oltre 6  
>  miliardi di euro. Le modifiche riguardano due aspetti che incidono   
> sulla progressività complessiva dell'imposta: la rimodulazione delle  
>  aliquote e l'aumento delle detrazioni e degli assegni famigliari. .
>
> 1) Le aliquote passano da quattro a cinque secondo il seguente schema:
>
>       Vecchie aliquote
>      Nuove aliquote
>
>       fino a 26.000 euro: 23%
>      fino a 15.000 euro: 23%
>
>       da 26.001 a 33.500: 33%
>      da 15.001 a 28.000: 27%
>
>       da 33.501 a 100.000: 39%
>      da 28.001 a 55.000: 38%
>
>       oltre 100.000: 43%
>      da 55.001 a 75.000: 41%
>
>         oltre 75.000: 43%.
>
>
>
> L'aggiunta di una aliquota (da 4 a 5) è indice di una maggiore   
> progressività dell'imposta e rappresenta una inversione di tendenza   
> rispetto a quanto accaduto negli ultimi 15 anni in cui la numerosità  
>  delle aliquote è stata continuamente ridotta. Le modifiche più   
> significative nella struttura delle aliquote riguardano: a) la   
> riduzione da 100.000 a 75.000 dello scaglione soggetto all'aliquota   
> massima del 43%; b) l'istituzione di un'aliquota al 41% per lo   
> scaglione compreso tra 55.001 e 75.000. In ogni caso, la valutazione  
>  sugli effetti redistributivi va fatta tenendo conto anche del   
> secondo elemento riguardante le detrazioni.
>
> 2) Viene abbandonato il meccanismo delle deduzioni dalla base   
> imponibile a favore delle detrazioni dall'imposta dovuta. In linea   
> di principio, a parità di altre condizioni, la forma delle deduzioni  
>  tende a favorire i redditi a cui si applica l'aliquota maggiore,   
> cioè i rediti più alti, mentre le detrazioni accentuano la   
> progressività del prelievo.
>
> Esistono due tipi di detrazioni: a) le detrazioni per carichi di   
> famiglia e b) le detrazioni per tipologia di reddito (lavoro   
> dipendente, pensione, lavoro autonomo) che vengono applicate a tutti  
>  indipendentemente dal carico famigliare. Per entrambe le tipologie,  
>  la nuova Irpef prevede un aumento delle detrazioni rispetto al   
> regime precedente. In tal modo la no tax area viene estesa di 500   
> euro per i lavoratori dipendenti (8.000 euro) e per i pensionati   
> (7.500 euro). Un ulteriore aumento delle detrazioni, pari a 250   
> euro, è infine riconosciuto agli anziani ultrasettantacinquenni. I   
> lavoratori dipendenti, infine, beneficeranno di un significativo   
> incremento degli assegni famigliari per un importo complessivo di   
> 1.4000 milioni di euro.
>
> L'effetto finale congiunto della modifica delle aliquote, delle   
> detrazioni e degli assegni famigliari produce una riduzione delle   
> tasse per i redditi da lavoro dipendente e da pensione fino a circa   
> 40.000 euro e per i redditi da lavoro autonomo fino a 31.000 euro.   
> Per i lavoratori dipendenti al di sotto di questa soglia di reddito   
> il beneficio è calcolato tenendo conto anche degli effetti della   
> riforma sulle addizionali Irpef locali e dell'aumento dello 0,3% dei  
>  contributi previdenziali.
>
> La riduzione delle tasse è maggiore per i redditi più bassi e per le  
>  famiglie numerose, ma permane comunque anche per i single. Va   
> ricordato che il 90% dei contribuenti (e il 92% dei lavoratori   
> dipendenti) ha una base imponibile Irpef inferiore ai 40.000 euro e   
> quindi è beneficiato dalla riforma. Coloro che risultano penalizzati  
>  sono dunque appena il 10% dei contribuenti e quindi è falso   
> affermare che vengono colpiti i ceti medi. Inoltre, l'aggravio   
> massimo per i redditi superiori ai 100.000 euro è di 1780 euro   
> all'anno. Va ricordato che la riforma proposta non elimina   
> completamente i vantaggi ai redditi più alti derivanti dalla riforma  
>  Tremonti. Fino al 2004 infatti l'aliquota massima era al 45% per i   
> redditi superiori a 70.000 euro.
>
> In sintesi, con questa riforma si redistribuiscono risorse pari a   
> circa 8 miliardi di euro dalle fasce di reddito più alte alle fasce   
> medio-basse. Nel complesso l'insieme del mondo del lavoro dipendente  
>  vede una riduzione di prelievo fiscale pari a circa 4 miliardi di   
> euro.
>
>
> Lotta all'evasione e all'elusione fiscale.
>
> Attraverso numerose modifiche tecniche alla normativa sulle imposte   
> dirette e indirette delle imprese e attraverso la revisione e   
> l'aggiornamento degli studi di settore sul lavoro autonomo, che   
> definiscono il reddito presunto per ciascuna attività sulla base di   
> indicatori economici normali, si prevede un aumento di gettito pari   
> a circa 8 miliardi di euro.
>
>
> Tassazione delle rendite finanziarie.
>
> Il Governo è autorizzato ad emettere entro sei mesi un decreto   
> legislativo per equiparare l'imposizione sostitutiva sui redditi da   
> capitale percepiti dalle famiglie al 20%. In tal modo si abbassa da   
> 27% al 20% la tassazione sugli interessi derivanti dai conti   
> correnti bancari e si innalza dal 12,5% al 20% la tassazione sugli   
> interessi derivanti dai titoli finanziari, sui dividendi e sulle   
> plusvalenze azionarie. Nel 2007 questa misura dovrebbe assicurare un  
>  gettito di circa 1,1 miliardi di euro e a regime nei prossimi anni   
> di circa 2 miliardi di euro.
>
>
> Imposta sulle successioni e sulle donazioni.
>
> È reintrodotta l'imposta sulle successioni e donazioni, abrogata dal  
>  Governo Berlusconi. L'imposta si applicherà, con aliquote variabili  
>  dal 4% all'8% a seconda del grado di parentela dell'erede, sui   
> patrimoni superiori al milione di euro. In tal modo vengono   
> pienamente salvaguardati i piccoli e medi patrimoni.
>
>
> Bollo autoveicoli
>
> L'importo del bollo auto sarà graduato sulla base delle emissioni   
> inquinanti definite dalla classe da Euro 1 a Euro 4. Un superbollo   
> sarà applicato sulle autovetture con potenza superiore ai 100 cavalli.
>
>
> Sconti fiscali per lo sport giovanile e per la casa degli studenti   
> universitari.
>
> Per i ragazzi tra i 5 e i 18 anni è previsto una detrazione di 210   
> euro dall'Irpef dei genitori per le spese sostenute per l'iscrizione  
>  ad attività sportive.
>
> Gli studenti universitari fuorisede avranno diritto ad una   
> detrazione di 2.633 euro annui per il canone di affitto.
>
>
> Cuneo fiscale per le imprese.
>
> La riduzione di tre punti del cuneo fiscale per le imprese (gli   
> altri due punti vanno ai lavoratori dipendenti attraverso la riforma  
>  Irpef) avviene attraverso la riduzione dell'Irap ed è selettivo.   
> Esso si applica nella misura di 5.000 euro per ogni lavoratore a   
> tempo indeterminato per le imprese localizzate nel Centro-Nord e di   
> 10.000 euro per le imprese del Sud. Sono escluse dal beneficio le   
> banche e le assicurazioni e le società di gestione di servizi   
> pubblici in concessione (energia, acqua, poste e telecomunicazioni,   
> traporti, rifiuti). Ulteriori benefici sono corrisposti per le   
> imprese che assumono nuovi occupati nelle aree classificate come   
> svantaggiate e per le assunzioni di donne svantaggiate. La   
> selettività opera a favore del lavoro stabile, del Mezzogiorno e   
> delle donne e contro i settori beneficiari di rendite di posizione.   
> Il beneficio per le imprese opera in due tranches: il 50% da marzo e  
>  la restante parte da settembre 2007.
>
>
> Contribuzioni previdenziali.
>
> La contribuzione per i lavoratori dipendenti passa dal 32,7% al 33%   
> del reddito lordo.
>
> Aumenta più significativamente la contribuzione per i lavoratori   
> autonomi (dal 17,4% al 19,5% nel 2007 e al 20% nel 2008) e   
> parasubordinati (aumento variabile da 5,3% al 6% a seconda della   
> tipologia). In questo modo si riduce la disparità esistente nella   
> contribuzione previdenziale tra le diverse categorie di lavoratori   
> secondo il principio che la quota di contributi versati deve essere   
> uguale alla quota di contributi usata per il calcolo della pensione   
> . Inoltre questa misura è, sia pure in piccola parte, un   
> disincentivo all'utilizzo indiscriminato di lavoro precario.
>
>
> Mantenimento delle quattro finestre per il pensionamento e   
> trasferimento del Tfr all'INPS.
>
> Le 4 quattro finestre per andare in pensione nel 2007 sono   
> mantenute. L'eventuale riforma previdenziale viene rimandata ad un   
> negoziato con i sindacati. La Finanziaria dunque non tocca né l'età   
> pensionabile, né l'importo delle pensioni attuali o future.
>
> L'avvio della previdenza complementare viene anticipata al 1 gennaio  
>  2007. Viene istituito un apposito Fondo dentro l'Inps in cui le   
> imprese con un numero di dipendenti superiore a 49 dovranno versare   
> il 100% del Tfr dei lavoratori che non hanno optato per un Fondo   
> pensione complementare. Per le imprese fino a 49 dipendenti l'intero  
>  Tfr continua a restare all'interno dell'azienda. Le risorse che   
> affluiscono all'Inps sono utilizzate dallo Stato per finanziare   
> programmi di investimento pubblico. Per i lavoratori non cambia   
> nulla in merito alle possibilità di utilizzo del Tfr: l'erogazione   
> della liquidazione continua ad essere effettuata dalle imprese, che   
> poi provvedono a compensare l'importo con l'Inps.
>
> Si tratta di una misura che produce importanti effetti positivi di   
> rafforzamento del sistema pubblico perché produce introiti   
> utilizzabili per investimenti in opere pubbliche e in politiche   
> abitative e fornisce maggiori garanzie ai lavoratori. Il sistema   
> attuale presentava indebiti e anacronistici vantaggi per le imprese,  
>  che utilizzavano il Tfr (che sostanzialmente è una parte del   
> salario) come forma di finanziamento a titolo quasi gratuito, In   
> pratica i lavoratori concedevano un prestito forzoso al proprio   
> datore di lavoro pari al 7% circa del loro salario mensile ad un   
> tasso di interesse pari ad appena lo 0,5% annuo.
>
> I punti discutibili dell'accordo Governo-sindacati-confindustria   
> riguardano: 1) l'anticipo di un anno della partenza della previdenza  
>  complementare; 2) la mancata previsione della possibilità di   
> costituire un fondo complementare pubblico gestito dall'Inps in cui   
> investire il Tfr; 3) l'eccessiva compensazione degli oneri della   
> riforma alle imprese (450 milioni di euro).
>
> Questa misura vale da sola ben 5 miliardi di euro ed è per questa   
> ragione che la manovra è apparentemente lievitata fino a 34,5   
> miliardi. Infatti, in termini sostanziali, il Fondo Tfr dell'Inps è   
> una partita di giro perché a fronte delle maggiori entrate pubbliche  
>  si ha l'accensione di un debito dello Stato verso i lavoratori.
>
>
> Sanità
>
> La spesa sanitaria è finanziata attraverso due canali: il Fondo   
> sanitario nazionale (Fsn) a carico dello Stato e le risorse   
> aggiuntive regionali. Nei precedenti 5 anni il peso del Fsn si era   
> sempre più ridotto e le regioni si erano trovate a dover coprire con  
>  risorse proprie una parte sempre maggiore della spesa sanitaria.  
> Con  la Finanziaria si inverte questa tendenza: il Fsn viene  
> aumentato di  6 miliardi di euro a carico dello Stato. Questo dà  
> ossigeno alle  finanze regionali. In cambio di questo aumento di  
> risorse statali si  chiede alle Regioni di contenere la spesa  
> finanziata a loro carico  in modo da stabilizzare la spesa sanitaria  
> complessiva al livello  del 2006. Questo viene fatto perché ai fini  
> dei vincoli europei ciò  che conto è il deficit del settore delle  
> pubbliche amministrazioni  (comprendente lo Stato, le regioni e gli  
> EELL, le aziende autonome).  Positivo è anche il nuovo stanziamento  
> statale per l'edilizia  sanitaria, da tempo eliminato ed ora  
> rifinanziato per 3 miliardi di  euro di interventi. Sono previsti  
> inoltre interventi per eliminare  gli accreditamenti di strutture  
> private che non abbiano adempiuto in  via definitiva ai requisiti di  
> qualità entro il prossimo anno.
>
> Tra le disposizioni di contenimento della spesa sanitaria regionale   
> quella che presenta l'impatto più negativo riguarda i ticket sul   
> pronto soccorso e sulle prestazioni specialistiche. Fino ad oggi i   
> ticket erano lasciati alla discrezionalità regionale, per cui non   
> tutte le regioni li prevedevano. Ora si stabilisce che in tutte le   
> regioni, per i cittadini che non sono esenti dal ticket per ragioni   
> di reddito o di patologia, deve essere applicato un ticket di 27   
> euro per le prestazioni giudicate inappropriate (ad eccezione di   
> quelle erogate ai minori di 14 anni) e un ticket di 10 euro per ogni  
>  ricetta. I cittadini esenti ammontano a circa il 65% della   
> popolazione.
>
> Oltre ad una nostra contrarietà generale al sistema dei ticket, che   
> minano il carattere universalistico della sanità pubblica, le misure  
>  previste sono discutibili anche per ragioni particolari. Il ticket   
> sul pronto soccorso avrebbe ragione di essere applicato soltanto   
> qualora esistessero modalità alternative di cura, a cui il cittadino  
>  deve essere indirizzato nel caso in cui si rivolga al pronto   
> soccorso senza essere in una reale situazione di emergenza (ad   
> esempio le case della salute gestite dai medici di medicina   
> genaerale e funzionanti lungo l'intero arco della giornata). Quando   
> tali modalità non esistono è ingiusto penalizzare il cittadino per   
> una carenza del SSN. Il ticket sulle ricette appare troppo oneroso e  
>  non giustificato.
>
>
> Servizi sociali
>
> Asili nido: vengono stanziati 100 milioni di euro all'anno peri   
> prossimi tre anni per la realizzazione e gestione di nuovi asili   
> nido. Nel prossimo anno è prevista la detrazione dall'Irpef dei   
> genitori del 19% delle rette per gli asili nido fino ad un massimo   
> di 632 euro per ogni figlio.
>
> Anziani non autosufficienti: viene istituito il Fondo per le non   
> autosufficienze con uno stanziamento complessivo di 500 milioni di   
> euro nel triennio 2007-2009.
>
> Immigrazione: vine istituito un Fondo per l'inclusione sociale degli  
>  immigrati con uno stanziamento di 150 milioni di euro nel triennio   
> 2007-2009.
>
>
> Obbligo scolastico
>
> L'obbligo scolastico è elevato da 9 a 10 anni di istruzione, fino al  
>  secondo anno delle scuole superiori. Conseguentemente l'età minima   
> di accesso al lavoro passa da 15 a 16 anni.
>
>
> Stipendio dei ministri.
>
> Le indennità dei ministri e dei sottosegretari sono ridotte del 30%.
>
>
> Enti locali
>
> Si modifica il meccanismo del Patto di stabilità interno   
> abbandonando il vincolo rigido sui tetti di spesa. Ora gli obiettivi  
>  finanziari degli EELL vengono formulati tenendo conto del saldo   
> finanziario tra entrate e spese finali. In questo modo si garantisce  
>  una maggiore autonomia di bilancio agli EELL. Rispetto al testo   
> originario della Finanziaria i tagli ai trasferimenti ai comuni sono  
>  stati ridotti di circa 600 milioni, in virtù di un accordo tra   
> Governo e Anci. Inoltre risultano stralciate la maggior parte delle   
> norme di carattere ordinamentale che riguardavano gli organi di   
> governo e le prerogative degli amministratori locali.
>
> Scompare la tassa di ingresso e di soggiorno. La tassa comunale di   
> scopo esenta i cittadini con redditi inferiori a 20.000 euro.
>
> Importante è una modifica all'articolo 13 del decreto Bersani che   
> riguarda i servizi pubblici locali strumentali all'attività   
> dell'ente. Infatti, viene eliminata l'obbligatorietà della   
> privatizzazione delle attività di mercato svolte dalle società   
> pubbliche che gestiscono in house alcuni servizi, pur permanendo il   
> vincolo dello scorporo.
>
>
>
>
>
> Precarietà
>
> Si prevedono interventi per la stabilizzazione del lavoro precario   
> nella scuola (150.000 docenti e 20.000 Ata), nell'università e negli  
>  enti locali.
>
> Si stanno completando alla Camera i testi concordati per definire   
> percorsi di stabilizzazione del lavoro precario ed a tempo   
> determinato nel pubblico impiego, così come per i diritti e le   
> trasformazioni dei rapporti di lavoro nel caso di lavoro subordinato  
>  per il settore privato.
>
>
> Contratti pubblico impiego
>
> Stanziati 3,3 miliardi di euro per il rinnovo contrattuale del   
> biennio 2006-2007.
>
> Stanziati 60 milioni di euro per il contratto autoferrotranviari
>
>
> Proprietà della rete gas
>
> Rinviato l'obbligo della vendita della rete da parte dell'ENI in   
> attesa di un DPCM che determini criteri e direttive dell'operazione   
> per evitare la perdita del controllo nazionale della rete.
>
>
> Università e ricerca
>
> Il Fondo ordinario di finanziamento delle Università statale è   
> esonerato dai tagli di spesa.. Reperiti ulteriori 110 milioni di   
> euro per università e ricerca.
>
> E VI SEMBRA POCO!!!
>
> ABBANDONATE LA LOGICA BORGHESE ED ENTRATE NELLA REALTà SOCIALE   
> ITALIANA ED I PROBLEMI VERI DELL'80% DEGLI ITALIANI
>
> IVANOPRC
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