[Condominio] I: R: considerazioni
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northwind1958 a tiscali.it
Sab 2 Dic 2006 01:47:24 CET
Seconde e ben più precise considerazioni sulla manovra finanziaria 2007 –
Parte 2°
Come già scritto nel precedente post le scemenze e bugie che racconta questa
maggioranza e quei ignoranti che le riprendono e la diffondono non hanno
limiti.
Ma tant’é, quindi continuiamo ad analizzare e smantellare tutte le falsità
che ci vengono propinate, come per esempio le affermazioni sul TFR del
nostro caro Ivan (in questo caso mai era più appropriato il detto nome est
omen ... Ivan nome con cui nel mondo libero venivano identificati i
bolscevichi stalinisti, e leggendo poi le sue ultime affermazioni é proprio
calzante ... “ABBANDONATE LA LOGICA BORGHESE ED ENTRATE NELLA REALTà
SOCIALE” slogan di bassissimo livello da anni trenta, incredibile che negli
anni 2000 si trovano ancora gente così ) comunque torniamo alle sue
affermazioni sul TFR, cito: ....omissis .. In pratica i lavoratori
concedevano un prestito forzoso al proprio datore di lavoro pari al 7% circa
del loro salario mensile ad un tasso di interesse pari ad appena lo 0,5%
annuo.
Falso, come quasi tutto quello che c’é scritto nelle “famose
Considerazioni”, infatti il tasso d’interesse applicato al tfr é
indicizzato, al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso
costituito dall'1,5% in misura fissa più il 75% dell'aumento dell'indice dei
prezzi al consumo (Istat), quindi tanto per dire per l’anno 2005 il tasso
d’interesse applicato era pari al 3,45% (quindi poco meno di quello che si
paga per un mutuo a tasso variabile in qualsiasi banca decente, di gran
lunga superiore a qualsiasi remunerazione pagata su libretti di risparmio,
CC e molto vicino alla rfendita dei BOT ) e non il 0,5 come scritto dal
nostro amico Ivan. Inoltre non si tratta di un prestito forzoso, perché se
il nostro amico Ivan, sempre non volendogli sottoporre anche qui la
malafede, si fosse documentato un pò meglio, avrebbe scoperto che il TFR (o
meglio liquidazione) é stato istituito a suo tempo su base VOLONTARIA da
parte delle imprese come una specie di premio per stabilizzare e mantenere
alle proprie dipendenze un operaio bravo. Anche in seguito con la
regolamentazione giuridica del tfr lo stesso é stato concepito
esclusivamente come una prestazione al cui pagamento è tenuto il datore di
lavoro soltanto nel momento in cui cessa il rapporto stesso, concetto poco
tempo fà persino ribadito anche dalla Cassazione a Sezioni Riunite. A parte
il non trascurabile fatto che il dipendente può chiedere ed ottenere gran
parte del TFR (fino al 70% del valore accumulato) anche in maniera
anticipata per “esigenze private importanti”. Quindi parlare di prelievo
forzoso é soltanto un altra sciocchezza che ci viene propinata dai forcaioli
comunisti, peraltro smentiti in casa persino dal loro stesso sindacato CGIL
e dai cobas che si sono strenuamente opposti a questa vera e propria truffa
di questo governicchio.
Ma andiamo avanti con le stupidaggini scritte: Questa misura vale da sola
ben 5 miliardi di euro .... si é vero lo scippo perpetuato vale oltre 5
miliardi ...
... ed è per questa ragione che la manovra è apparentemente lievitata fino a
34,5 miliardi. ...falso, non é “apparentemente” lo é effettivamente
....Infatti, in termini sostanziali, il Fondo Tfr dell'Inps è una partita di
giro perché a fronte delle maggiori entrate pubbliche si ha l'accensione di
un debito dello Stato verso i lavoratori.
Falso anche questo, perché si tratta di un debito che secondo quanto
previsto nel testo della finanziaria, lo stato non restituisce affatto se
non in misura massima del 50% e anche quello soltanto sotto certe
condizioni.
Falso anche che il governicchio abbia soltanto anticipato qualcosa che il
governo precedente aveva già istituito, perchè la legge Maroni prevedeva una
scelta da parte del dipendente, scelta che invece adesso é sparita,
ovviamente perché la libertà di scelta non rientra nei concetti politici
della sinistra che preferisce di gran lunga il dirigismo (aforismo per non
dire dittatura) ... basta leggersi certe affermazioni del nostro caro
Mortadella dei tempi dell’IRI per capire con chi abbiamo davvero a che fare.
Inoltre togliamo di mezzo anche la favola che il travaso del TFR nei fondi
pensione, aperti, chiusi o azionari che siano rendano di più della
rivalutazione attuale dei datori di lavoro. E’ un altra di quelle favole che
girano senza alcun fondamento, infatti la resa di un investimento non va
visto su un anno ma su un periodo di anni, e se andiamo a confrontare le
rendite medie dell’ultimo triennio dei fondi scopriamo che si sono salvati
soltanto quelli chiusi con un più 10,07% mentre i fondi aperti hanno
totalizzato la bellezza di una perdita del -8,65 e quelli azionari
addirittura un bel -10,98 il tutto a fronte del 8,86% delle rivalutazioni
pagate dagli imprenditori. Se a questo aggiungiamo anche il fatto dei
carichi di gestione che gravano sui fondi (tutti indifferentemente) la
rivalutazione pagata dagli imprenditori supera di un 0,12% anche i fondi
chiusi (dati ufficiali ABI ASSA) Se poi estendiamo il periodo a cinque o
dieci anni, la comparazione diventa addirittura disastrosa per i fondi....
ed ovviamente per coloro che avessero aderito.
Ma anche qui una spiegazione per tutta questa foga c’é, bisognava pure che
l’amico Mortadella desse una mano ai suoi amici e soci delle Assicurazioni
di cui peraltro detiene enormi pacchetti azionari come la moglie di
mortadella Flavia Franzoni racconta, e non sarà mica perché il cugino di
mortadella siede nel CDA di UNIPOL ????
...alla faccia del conflitto d’interesse ...
Christian
Christian
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