[Condominio] paletti, delibere e citazioni

pasquale ferrante rolandbar2 a gmail.com
Gio 4 Maggio 2006 08:22:06 CEST


Cari amici,
potreste darmi un consiglio su questa scocciatura che è capitata nel mio
supercondominio?
Vi ringrazio anticipatamente.
pasquale

Premessa:
l'ingresso in un supercondominio è formato da un cancello per auto che da su
una rampetta ed ai 2 lati da 2 cancelli pedonali che danno ognuno su una
rampa di scale. Accanto ad ogni cancelletto pedonale c'è il citofono
esterno.
L'amministratore del supercondominio (non professionista e condomino
anch'egli), di sua iniziativa e senza alcuna delibera assembleare, fa
posizionare davanti ad ogni ingresso pedonale un paletto. L'accesso non è
ristretto perchè il paletto è in linea con il pilastro comune tra cancello
pedonale e cancello per auto ma così viene protetta la fotocellula del
cancello per auto (se ne erano rotte in precedenza 2 perchè le macchine
nell'entrare si stringevano e rompevano) e, a suo dire, viene protetto anche
chi citofona perchè questi deve dare le spalle alla strada.
Si tenga però presente che la strada è senza uscita e quello in questione è
l'ultimo ingresso.

Nel supercondominio abita una ragazza cieca cui lo Stato ha riconosciuto
l'accompagnamento (svolto giustamente dalla madre).
La famiglia della disabile protesta veementemente con l'amministratore,
addirittura è necessario l'intervento dei Carabinieri (la madre della
ragazza ha provato a divellere il paletto dal cemento fresco), perchè
sarebbe una barriera architettonica che darebbe impedimento alla ragazza
disabile. Interviene ( su specifica richiesta della famiglia della disabile)
anche il rappresentante di un'associazione di ciechi di cui la ragazza è
sociache dichiara che il paletto non dà impedimento alcuno e non rappresenta
barriera architettonica.

Si scopre che l'amministratore non ha nemmeno fatto alcuna richiesta al
comune per mettere i paletti (non so se è necessaria ma penso di si, almeno
una comunicazione.... cm il paletto è su proprietà privata).

Quindi la famiglia della disabile si reca da un legale e chiede che il
paletto posto all'ingresso utilizzato dalla disabile venga rimosso.

Dopo qualche settimana, la ragazza, accompagnata dalla madre, inciampa nel
paletto in questione e cade.
Per questo cita il supercondominio (affermando nell'atto di citazione che il
paletto è stato apposto senza delibera assembleare) e chiede 3200 euro: tre
punti di invalidità permanente, 20 giorni di inabilità totale e 20 parziale,
un ciclo di fisioterapie.

A questo punto l'amministratore fa rimuovere il paletto in questione.

Lasciando stare il merito della causa, poichè l'apposizione dei paletti è
stata un'iniziativa personale dell'amministratore e manca una delibera in
merito dell'assemblea (forse ha fatto firmare successivamente a dei
condomini, un 45%, un foglietto di richiesta), è possibile per
il supercondominio rivalersi contro di lui e cmq citarlo nella stessa causa,
contestando la legittimazione passiva del supercondominio ed affermando che
la responsabilità è solo sua?

Anche perchè al 90% l'assemblea non ratificherà nemmeno i lavori per il
posizionamento dei 2 paletti e la successiva rimozione di uno dei 2.
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