[Condominio] R: R: Sentenza

Claudio Basso claudio.basso a studiobasso.com
Lun 13 Nov 2006 13:15:38 CET


angelo ha scritto:
> Ma siete proprio sicuri che il giudice abbia torto?
> Se A, comproprietario e fratello di B, impugna la delibera evidentemente
non 
> ha un rapporto pacifico con B.
> E' come se si trattasse di due coniugi separati (e ai ferri corti ..).
>   

Domanda: mi pare aver capito che uno dei 2 fratelli (e solo lui) era 
presente all'assemblea... se così fosse, quale necessità (o peggio: 
obbligo) di procedere al sorteggio?
Ripeto, sempre nel caso 1 dei 2 fratelli si fosse presentato in assemblea.
Il sorteggio sarebbe stato necessario se si fossero presentati entrambi...

[...]
Felice



E proprio qui sta il nocciolo della questione.
La convocazione è stata inviata ad "A" come da sua richiesta (è un ricerca
cavilli); "B", in calce alla convocazione ricevuta da "A", ha delegato il
condomino "X" che ha partecipato all'assemblea ed ha approvato, anche a nome
del condomino "AB" la deliberazione che ora "A" impugna.

Qui non si tratta di entrare nel merito della correttezza o meno della
deliberazione, ma la legge mi dice che le deliberazioni possono essere
impugnate dai condomini assenti o dissenzienti entro 30 giorni. E qui il
condomino non è né assente, né dissenziente.

Per me amministratore il condomino è presente, non sono tenuto ad effettuare
nessun sorteggio se mi si presenta qualcuno (ed uno solo) dei condomini
(anche per delega). Il giudice contesta tal modo di operare e se dovesse
essere valida questa interpretazione non si potrebbero più tenere assemblee
se non con la presenza di tutti i comproprietari e procedendo ogni volta al
sorteggio su chi dei vari comunisti vi deve partecipare.

Il condomino "A" non ha mai partecipato alle assemblee, nel caso si fosse
proceduto ad una nuova convocazione questi non avrebbe partecipato, e
nemmeno il fratello. Avremmo avuto una deliberazione uguale a quella
impugnata (senza la loro approvazione) che sarebbe stata a sua volta
impugnata; oltre tutto non si è capito perché l'ha impugnata in quanto il
lastrico solare non è di sua proprietà (è dei due negozi soprastanti), lui
contesta questo affermando che è proprietà condominiale (anche se non ne
ricaverebbe alcun utile in quanto tutti i condomini hanno diritto di passo)
nel caso da lui prospettato alla spese per la quota di 2/3 per la parte che
copre la sua unità immobiliare si troverebbe anche la spesa per la quota
millesimale del terzo della proprietà del lastrico.

In una situazione del genere...

Claudio




Maggiori informazioni sulla lista Condominio